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I figli hanno bisogno dei loro genitori

Sono tanti gli obblighi che un genitore ha verso i propri figli. Essere genitori è una responsabilità alla quale non ci si può sottrarre, soprattutto nei primi anni di vita durante i quali i bambini hanno bisogno di attenzioni, di affetto e della costante presenza della mamma e del papà. Ed ecco perché il Tribunale di Milano, con sentenza n.2938/2017, ha disposto a carico di un padre un risarcimento per danno da “privazione della figura paterna”.

Il fatto risale a un pò di tempo fa. La madre di un bambino disabile aveva chiesto al Tribunale che venisse dichiarata la responsabilità del coniuge che, pur avendo riconosciuto il figlio, non aveva mai voluto vederlo. Dalle perizie richieste dal Tribunale era emerso che il bambino, benché affetto da una grave forma di paralisi cerebrale, aveva una sensibilità emotiva particolarmente sviluppata che gli aveva fatto percepire la totale assenza del padre in modo ancor più acuto e pregnante rispetto a soggetti privi della descritta disabilità. Sicché, il Tribunale ha ritenuto di condannare il padre poiché “la condotta paterna, caratterizzata dal rifiuto di ogni approccio e contatto con il figlio disabile e particolarmente odioso in quanto motivato proprio dalla sua disabilità, configura un illecito e rappresenta certamente una perdita per il figlio che ha segnato la sua vita incidendo significativamente sulla sua delicata identità personale e che non può essere certamente compensata dalla presenza dell’altro genitore o dei parenti prossimi e nemmeno compensata dal sostegno economico”.

I figli hanno bisogno della presenza dei loro genitori.

Avv. Gabriella CAMPA

Affidamento condiviso paritario – Sentenza novità

affidamento condiviso paritario

Dopo l’interessante sentenza sull’assegno di mantenimento dovuto con il divorzio, eccone un’altra che sicuramente è destinata a diventare la precorritrice di un nuovo orientamento in materia di affidamento dei bambini.

Il Tribunale di Lecce, con il provvedimento n.2000/2017, ha infatti per la prima volta introdotto il cosiddetto affidamento condiviso paritario dei bambini.

Nel caso in questione, il Tribunale ha disposto che il bambino possa frequentare liberamente e secondo le proprie esigenze i genitori, in accordo con gli stessi. Diversamente, quando i genitori sono in disaccordo, il bambino starà con uno dei due dal lunedì al giovedì, fino all’uscita da scuola, trascorrendo con l’altro il restante tempo, dal giovedì dopo l’uscita da scuola al lunedì mattina. Le settimane saranno alternate.

Il mantenimento del minore sarà a carico esclusivo di ciascun genitore per il tempo in cui genitore e figlio convivono. Quindi essendo equivalente il periodo di tempo che il minore trascorre con entrambi i genitori: “Ciascuno dei genitori fornirà al figlio vitto e alloggio nel tempo in cui avrà il figlio presso di sé, coprendo anche ogni spesa legata alla convivenza”.

Questa sentenza riprende le linee guida per la sezione famiglia stilate dal Tribunale di Brindisi. In esse, prevedendo l’affido paritario dei figli, il Tribunale risolve anche il problema della casa che spesso coinvolge interi gruppi familiari. “Se la frequentazione è equilibrata e continuativa con entrambi i genitori, la casa resta al proprietario senza possibilità di contestazioni”. Per quanto riguarda il mantenimento, poi, si ribadisce che “ciascun genitore deve assumere una parte dei compiti di cura dei figli, restando obbligato a sacrificare parte del proprio tempo per provvedere direttamente ai loro bisogni, comprensivi della parte economica”. Il Tribunale, in sostanza, preferisce il mantenimento direttonon potendosi ritenere assolti i doveri di un genitore dalla fornitura di denaro all’altro”. Un eventuale assegno di mantenimento, infatti, deve essere solo residuale, ossia quando esiste una grande differenza di reddito tra i due coniugi e in questo caso “non sia possibile compensare le differenze di contributo attribuendo al genitore economicamente più forte i capitoli di spesa più onerosi”. Le spese straordinarie vengono sostituite dalle spese: prevedibili ed imprevedibili. Le prime verrebbero assegnate, fin da subito, in funzione del reddito all’uno o all’altro genitore per intero, mentre, quelle imprevedibili verrebbero divise tra i coniugi in proporzione del loro reddito.

Avv. Gabriella CAMPA