La casa data in comodato per i bisogni della famiglia resta alla famiglia!

Casa coniugaleCon la recente sentenza n. 21467 dello scorso 25 ottobre, la Suprema Corte è ritornata sull’argomento dell’assegnazione della casa coniugale.

Nel caso esaminato dall’On.le Giudicante, i suoceri avevano dato in comodato una casa al figlio perché vi abitasse con la sua famiglia. Successivamente, a seguito della separazione consensuale del figlio, la casa coniugale era stata assegnata alla nuora, presso la quale erano stati collocati i figli minorenni. I suoceri, però, ne avevano chiesto al Giudice la restituzione in quanto anche loro avevano chiesto la separazione ed avevano ora bisogno di recuperare l’appartamento concesso in comodato al figlio. Essendo stata assegnata la loro casa coniugale alla suocera, e non avendo altri immobili, il suocero era stato infatti costretto ad essere ospitato dai figli.

La Corte ha ritenuto di respingere la domanda dei suoceri, ritenendo che il comodato della casa per i bisogni della famiglia non viene meno per il fatto della separazione, pertanto l’immobile da essi concesso al figlio non poteva essere restituito solo perché tra il figlio e la nuora era stata pronunciata la separazione. La famiglia, ritiene la Corte, “non è circoscritta al rapporto coniugale, ma include anche il rapporto filiale“. Di conseguenza: “Il comodato di immobile destinato ad abitazione familiare non può considerarsi stipulato senza determinazione di durata e quindi revocabile dal concedente in ogni momento…. Bensì riscontrandosi nel comodato un termine implicito desumibile dalle necessità implicite della famiglia “e quindi anche nella ipotesi di sopravvenuta crisi coniugale, ove le esigenze stesse permangono per il nucleo più ridotto costituito da un coniuge e dai figli minori“.

Pertanto, i suoceri, avendo concesso l’immobile per le necessità della famiglia, non potevano ottenere la restituzione perché, quantunque fosse intervenuta la separazione tra figlio e nuora, la casa era sempre destinata al bisogno della famiglia costituita dalla nuora assegnataria e dai figli. La Corte, poi, ha anche ritenuto infondato il “bisogno urgente ed imprevedibile” di restituzione della casa concessa in comodato che pur avrebbe consentito ai suoceri di recuperarla. Infatti, l'”urgente ed imprevedibile bisogno” da essi addotto, ossia la loro stessa separazione, sembrava infondato e non giustificato dai fatti esposti in maniera generica.

 

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